Laboratori pratici per la gestione ecosostenibile dei castagneti in aree protette.

Grazie alla preziosa collaborazione del personale della Comunità Montana del PartenioVallo di Lauro e delle aziende agricole partner D’Alessio Marco e Lombardi Annamaria, il team del WWF Sannio ha trasformato il territorio in un laboratorio vivente, coinvolgendo tecnici, agricoltori, selvicoltori e semplici appassionati in un’esperienza che unisce sapere antico e moderne tecnologie, sempre con un occhio di riguardo per l’ecosostenibilità. Sette laboratori tecnico-pratici si sono svolti tra il suggestivo Bosco di Montenigro, nei pressi del Villaggio Eco Turistico del Comune di Torrioni, e le colline di Pannarano. In questi incontri, i partecipanti non si sono limitati a osservare, ma hanno “messo le mani nella terra”, imparando tecniche innovative per gestire e valorizzare le selve castanili e i castagneti da frutto, sempre nel rispetto dell’ambiente che ci circonda.

7 dicembre 2024 – L’utilizzo delle nuove tecnologie per il rilievo topografico nelle zone forestali: i droni e le nuvole di punti

Nel corso dei laboratori, i partecipanti hanno scoperto come le moderne tecnologie di rilevamento topografico possano aiutare a monitorare le aree boschive senza disturbare l’ecosistema. Ma non solo: si è parlato di come trasformare una selva castanile in un castagneto da frutto, un processo che unisce la produttività agricola alla tutela della biodiversità, e di tecniche di innesto del castagno, un’arte antica tramandata dai vecchi ai giovani agricoltori. I laboratori hanno anche affrontato temi pratici come la manutenzione delle infrastrutture forestali, delle fasce parafuoco, delle opere di ingegneria naturalistica quali i muretti a secco che rafforzano il paesaggio senza alterarne l’equilibrio, e soluzioni innovative per prevenire i danni causati dai cinghiali alle coltivazioni agricole, trovando un compromesso tra le esigenze degli agricoltori e la protezione della fauna selvatica. Ogni attività è stata pensata per promuovere un approccio sostenibile, capace di valorizzare il territorio senza comprometterne la bellezza e la funzionalità.

Questi laboratori non sono stati solo momenti di apprendimento tecnico, ma veri e propri spazi di condivisione, dove persone con background diversi si sono incontrate per scambiare idee, esperienze e proposte. Il Bosco di Montenigro e le colline di Pannarano si sono trasformati in aule a cielo aperto, dove il fruscio delle foglie dei castagni hanno accompagnato discussioni animate e lavori pratici. Grazie al supporto delle aziende agricole partner e della Comunità Montana del Partenio, il WWF Sannio ha potuto offrire un’esperienza unica, capace di ispirare chi vuole diventare un custode del territorio. Questo progetto non si limita a preservare i castagneti, ma li rende volani di uno sviluppo sostenibile che coinvolge le comunità locali, rafforzando il loro legame con il paesaggio e la natura.

8 marzo 2025 – La conversione della selva castanile in castagneto da frutto.

Attraverso questi laboratori, il WWF Sannio ha voluto dimostrare che è possibile coniugare produttività e tutela ambientale, creando un modello di gestione del territorio che possa essere replicato altrove. Ogni partecipante, che fosse un tecnico esperto, un agricoltore curioso o un appassionato di natura, ha portato a casa non solo nuove conoscenze, ma anche la consapevolezza di far parte di un progetto più grande, che guarda al futuro senza dimenticare le radici.

29 marzo 2025 – La prevenzione dei danni da cinghiale

Un grazie speciale va a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa: ai partecipanti, che con il loro entusiasmo hanno dato vita ai laboratori; alle aziende agricole D’Alessio Marco e Lombardi Annamaria, che hanno messo a disposizione le loro competenze e il loro amore per la terra; alla Comunità Montana del Partenio, che ha supportato il progetto con impegno e dedizione; e agli operatori del WWF Sannio, che con passione e professionalità hanno guidato i laboratori, trasformando ogni incontro in un’occasione di crescita e scoperta.

Il Castagno

Molto più
di un semplice
albero

Il castagno ha goduto nel corso dei secoli di una attenzione tutta particolare da parte dell’uomo. Ha condizionato nei secoli la civiltà della montagna, plasmandone usi e cultura e determinando sostanziali cambiamenti nel paesaggio montano.

Le vicende della castanicoltura costituiscono pertanto un importante elemento della storia del comprensorio del Partenio. Nonostante le attuali condizioni di diffuso abbandono, il castagno può costituire ancora un’importante risorsa per le aree interne.


Ecowoodland punta a riscoprire questo potenziale, promuovendo una gestione eco-compatibile che guarda sia alla produzione di frutti pregiati che alla tutela della biodiversità e alla bellezza del paesaggio.

Una delle strategie chiave del progetto è la conversione delle tradizionali selve castanili in moderni castagneti da frutto. Questo passaggio, se realizzato con attenzione all’equilibrio naturale, può generare nuove opportunità economiche per le aziende agricole locali. Ecowoodland vuole essere un facilitatore di questo cambiamento, fornendo formazione sulle tecniche di agricoltura biologica, sull’uso di pratiche di ingegneria naturalistica per la difesa del suolo e sulle tecniche di innesto per migliorare la produzione.

E parlando di frutti pregiati, non possiamo non citare la Castagna del Partenio IGP!

Questo riconoscimento, ormai in dirittura d’arrivo, è una vittoria per tutto il territorio irpino. La Castagna del Partenio, coltivata con cura nel Parco Regionale, è un vero gioiello dal sapore dolce e dalla polpa soda. Ottenere l’IGP significa valorizzare un prodotto unico, proteggere dalle imitazioni e offrire nuove prospettive di crescita economica per i produttori e le comunità locali. Ecowoodland sostiene con entusiasmo questo percorso, consapevole dell’importanza di promuovere le eccellenze del nostro territorio.

Castagna