I nostri territori

Bosco del
Montenigro


Il Villaggio Ecoturistico Montenigro, situato nel comune di Torrioni (AV) è un complesso turistico composto di 14 casette per ospitalità e 2 edifici più ampi per servizi e incontri, situate nel castagneto del Bosco di Montenigro. Un’analisi del contesto naturale circostante, in particolare del Sito di Interesse Comunitario “Bosco di Montefusco Irpino” e della Zona Speciale di Conservazione ZSC IT8050022, ha rilevato una significativa presenza di biodiversità sia a livello floristico che faunistico.

Siamo a poco più di 20 km da Avellino, in un paesaggio che alterna colline, boschi fitti e sorgenti d’acqua pura. Una porzione consistente del suolo è caratterizzata prevalentemente da formazioni forestali dominate dal Castagno, in associazione frequente con Noce e Nocciolo, e dalle Quercie. (cerro e roverella). Le More di rovo, dette anche spine di siepe, sono estremamente diffuse. Il rovo cresce spontaneamente, specialmente nei pendii e matura da luglio a settembre. E poi ci sono le Vigne, ordinate e generose, che fanno di Torrioni uno degli otto comuni del celebre “Greco di Tufo” DOCG.

Un angolo di tranquillità, ma anche di eccellenza enologica

Numerosi sono gli animali che abitano il bosco, come il Rampichino o il Picchio Muratore. Dal muso allungato e dotato di un grosso naso nero, Il Riccio è un piccolo mammifero notturno, riconoscibile per il suo corpo coperto di aculei, che usa come difesa. Il Tasso invece, con le sue zampe corte e unghie robuste, è adatto alla vita sottoterra. è prevalentemente solitario, anche se può formare gruppi familiari.

Di particolare interesse è anche lʼAllocco, rapace notturno diffuso in Europa, riconoscibile per il piumaggio screziato e i grandi occhi scuri.

Non è raro scorgere dei falchetti (Gheppio, Falco Tinnunculus): diffusi in tutta Europa, cacciano principalmente piccoli mammiferi, lucertole, insetti e uccelli.

Una particolarità del territorio, è la presenza della VOLPE, facilmente distinguibile per il muso aguzzo, le orecchie lunghe, larghe ed erette e la coda folta.

Il Castagno

Molto più
di un semplice
albero

Il castagno ha goduto nel corso dei secoli di una attenzione tutta particolare da parte dell’uomo. Ha condizionato nei secoli la civiltà della montagna, plasmandone usi e cultura e determinando sostanziali cambiamenti nel paesaggio montano.

Le vicende della castanicoltura costituiscono pertanto un importante elemento della storia del comprensorio del Partenio. Nonostante le attuali condizioni di diffuso abbandono, il castagno può costituire ancora un’importante risorsa per le aree interne.


Ecowoodland punta a riscoprire questo potenziale, promuovendo una gestione eco-compatibile che guarda sia alla produzione di frutti pregiati che alla tutela della biodiversità e alla bellezza del paesaggio.

Una delle strategie chiave del progetto è la conversione delle tradizionali selve castanili in moderni castagneti da frutto. Questo passaggio, se realizzato con attenzione all’equilibrio naturale, può generare nuove opportunità economiche per le aziende agricole locali. Ecowoodland vuole essere un facilitatore di questo cambiamento, fornendo formazione sulle tecniche di agricoltura biologica, sull’uso di pratiche di ingegneria naturalistica per la difesa del suolo e sulle tecniche di innesto per migliorare la produzione.

E parlando di frutti pregiati, non possiamo non citare la Castagna del Partenio IGP!

Questo riconoscimento, ormai in dirittura d’arrivo, è una vittoria per tutto il territorio irpino. La Castagna del Partenio, coltivata con cura nel Parco Regionale, è un vero gioiello dal sapore dolce e dalla polpa soda. Ottenere l’IGP significa valorizzare un prodotto unico, proteggere dalle imitazioni e offrire nuove prospettive di crescita economica per i produttori e le comunità locali. Ecowoodland sostiene con entusiasmo questo percorso, consapevole dell’importanza di promuovere le eccellenze del nostro territorio.

Castagna